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  tgweb [ curiamoci con un po' di informazione... ]
         

Benvenuti su

Salvo Tgweb

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Con l'ex magistrato Gherardo Colombo

Colombo ad Agrigento.
Articoli e  video:
link1; link2; link3.

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Ad Enna con il giornalista Lirio Abbate.
Presentazione del libro "I Complici. Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento". (di Abbate e Gomez)

Incontro “Terra di mafia e di lotta alla mafia”
svoltosi a Palma di Montechiaro (AG)
foto con M. Travaglio (ottobre 2006)

Con M. Travaglio e S. Guzzanti in occasione della presentazione di "Intoccabili" e  "Reperto Raiot" a Palermo (2005)

 

V-DAY Agrigento

foto del V-Day agrigentino foto (clicca qui) e anche il video (clicca qui)

V2-DAY 

Qui il video del secondo v-day

V2-Day il video (clicca qui)

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Manifesti "Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente". Regionali 2008.

Con Sonia Alfano in visita presso il nosocomio agrigentino. (foto di Elio Di Bella)

Sonia Alfano ad Agrigento elezioni Europee 2009

 

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TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI MA ALCUNI ANIMALI SONO PIU' UGUALI DEGLI ALTRI   G. Orwell
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“La tragedia dell’Italia è la sua putrefazione morale, la sua indifferenza, la sua vigliaccheria”. Piero Calamandrei
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"Non è la libertà che manca.
Mancano gli uomini liberi".          Leo Longanesi
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"Può stare nel luogo santo chi ha mani innocenti e cuore puro. Mani innocenti sono mani che non vengono usate per atti di violenza. Sono mani che non sono sporcate con la corruzioni e con tangenti. Cuore puro, quando il cuore è puro? E' puro un cuore che non si macchia con menzogna e ipocrisia, un cuore che rimane trasparente come acqua sorgiva perchè non conosce doppiezza".
Papa Benedetto XVI
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Oggi la nuova resistenza in che cosa consiste. Ecco l'appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e la democrazia. E cioè, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l'onestà e il coraggio. L'onestà... l'onestà... l'onestà. [...] E quindi l'appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto: la politica deve essere fatta con le mani pulite. Se c'è qualche scandalo. Se c'è qualcuno che dà scandalo; se c'è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato!       Sandro Pertini

Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. [...] Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.       S. Pertini

Sono del parere che la televisione rovina gli uomini politici, quando vi appaiono di frequente.                              S. Pertini
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Non è necessario essere socialisti per amare Pertini. Qualunque cosa egli dica o faccia, odora di pulizia, di lealtà e di sincerità.                 Indro Montanelli
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"Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo". Indro Montanelli


5 luglio 2009

Berluska e le telefonate dei mafiosi



Vi segnalo la lettura del suguente articolo

Amnesy International

di Marco Travaglio

Dunque la mafia si aspettava favori da Silvio Berlusconi e minacciava, in caso contrario, di fare del male a suo figlio Piersilvio. Lo dimostra un foglio manoscritto, forse da Riina in persona, che l’aveva girato a Provenzano perché lo facesse pervenire al Cavaliere o a Dell’Utri tramite Vito Ciancimino. La richiesta era semplice: una delle tante tv berlusconiane a disposizione di Cosa Nostra, altrimenti “dovrà essere compiuto un luttuoso evento”. Nel paese degli smemorati, giornali e telegiornali annunciano la cosa come se fosse strana e inedita. In realtà sono quasi quarant’anni, da quando nel 1974 Marcello Dell’Utri infiltrò un mafioso travestito da stalliere nella villa di Arcore, che va avanti lo stop and go. Favori e contraccambi, minacce e ricatti. Per chi ha scoperto solo ora che il premier è ricattabile (da qualche decina di escort, ragazze immagine, letterine, letteronze e papponi), sarà una sorpresa. Per chi conosce le carte, è una conferma. L’ennesima. Basta leggere la telefonata intercettata a Milano alle ore 9,27 del 17 febbraio 1988 fra Berlusconi e il suo socio immobiliarista, Renato Della Valle, all’epoca indagato per bancarotta, e pubblicata in vari nostri libri (dunque mai raccontata in tv).
>>CONTINUA>>




17 giugno 2009

Ddl intercettazioni, Scarpinato: Il Paese messo a tacere.

Consiglio vivamente la lettura di questo articolo:
da MicroMega

di Roberto Scarpinato, procuratore aggiunto presso la Procura antimafia di Palermo

Le vicende emerse dalle intercettazioni in tanti processi hanno messo a nudo una inquietante trasversalità nella gestione di affari poco puliti. Credo che non sia un caso che le intercettazioni siano diventate un punto di attacco fondamentale da parte del mondo politico. Ormai si è costruito un sistema di omertà blindato. Testimoni non se ne trovano più, le poche persone che hanno osato raccontare alla magistratura i misfatti dei potenti hanno dovuto subire una via crucis che non ha risparmiato neanche i loro affetti più personali. Collaboratori di rango sono venuti meno, restano collaboratori che raccontano episodi di criminalità da strada.
Magistrati che osano indagare sui potenti sono sottoposti a procedimenti disciplinari e trasferiti di ufficio con procedure discutibili.
Oggi l’unico momento di visibilità del modo in cui viene realmente esercitato il potere sono rimaste le intercettazioni;
solo le macchine (le microspie) ci consentono di ascoltare in diretta la vera e autentica voce del potere. Le intercettazioni sono rimaste l’ultimo tallone di Achille di un potere che nel tempo ha sempre più circondato di segreto il proprio operato, perché l’opposizione è venuta meno al proprio compito, il giornalismo indipendente è emarginato e non ha più spazi nella televisione, la magistratura rischia di divenire sempre più addomesticata.
>>continua>>


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12 giugno 2009

Da ora in poi pedofili e sfruttatori di minori dormiranno sonni tranquilli. Grazie governo Berlusconi!



Non lavatevi le mani. Siete tutti complici!

Come saprete a breve diventerà legge la riforma sulle intercettazioni.
Come vi sentite nel sapere che grazie al vostro voto, e alla vostra fede verso Berlusconi e la sua allegra brigata, da ora in avanti diverrà quasi impossibile condannare pedofili e sfruttatori di minori?


Leggete quanto detto sul "Corriere" dal magistrato Maria Cordova.


«Abbiamo arrestato ottanta pedofili. Ora sarà impossibile»

ROMA — Duecento bambini violentati, scambiati, costretti a partecipare a festini a luci rosse. Ottanta arresti e altrettante condanne, fino a vent’anni di carcere. L’inchiesta «Fiori nel fango» è quella che Maria Cordova ricorda per prima quando si tocca il tema delle microspie. Perché di una cosa l’ex procuratore aggiunto è certa: «Senza le intercettazioni, quei risultati non li avremmo mai ottenuti».

Quanto tempo sono durati gli «ascolti»?
«Almeno sei mesi. A poco a poco è emersa una catena, con pedofili che venivano a Roma anche da altre regioni».

I 60 giorni previsti adesso non sarebbero bastati?
«Assolutamente no, perché le conversazioni telefoniche non sono mai chiare. Ci possono essere quattro, cinque intercettazioni che non sono univoche. Poi, a un certo punto, arriva quella che dà un senso anche alle precedenti».

Com’è cominciata l’inchiesta «Fiori nel fango»?
«Con dei controlli nei campi nomadi: la polizia aveva notato dei bambini che venivano portati via in macchina di sera.Poi si è scoperto che maneggiavano un po’ di soldi e che dai loro cellulari risultavano parecchie telefonate ad adulti. Erano tutti maschi sui dieci anni».

Non c’è mai stato il rischio di violare la privacy?
«No, abbiamo controllato solo le persone che apparivano collegate alle nostre ipotesi di reato, pedofilia e induzione alla prostituzione minorile» .

Questo è successo in quell’inchiesta. E in generale?
«È sempre così».

Pensa che ora si dovrà tornare a metodi investigativi più «tradizionali»?
«E quali? Sono in magistratura dal ’67 e le intercettazioni ci sono sempre state. Per di più allora venivano disposte dal pm, senza l’autorizzazione di un giudice».

Oggi però sembra che siano cresciute a dismisura.
«Vent’anni fa c’era la pedofilia? Era così diffusa la corruzione? Molti reati esistevano, ma erano sommersi.Cosa si contesta ai magistrati, di essere troppo efficienti?».

Intervista  di Lavinia Di Gianvito (da corriere.it)
12 giugno 2009 


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13 febbraio 2009

Due notizie: 1. Sindaco leghista condannato per stupro. 2. Impunità per gravissimi reati con nuova legge intercettazioni.



Nel tempo della "guerra allo straniero" non viene data in tv una notizia significativa ma imbarazzante per la coalizione di Governo:

Ex sindaco leghista antiprostitute condannato per stupro ai danni di una donna romena.

 

BRESCIA — A finire sulle pagine dei giornali, Roberto Manenti era abituato: in qualità di sindaco leghista era stato protagonista di battaglie infuocate e non prive di inventiva contro clandestinità e prostituzione. Ma è stata proprio una sua foto comparsa su un quotidiano locale a costargli una condanna a sei anni per stupro. Il gup di Verona ha condannato ieri l'ormai ex primo cittadino di Rovato, grosso centro del Bresciano, per una serie di brutali violenze di gruppo ai danni di una giovane lucciola romena, strappata ai suoi aguzzini durante una operazione contro il racket del sesso sul lago di Garda quasi dieci anni fa.

>>continua da corriere.it>>

 


Cos'altro ci nascondono?

Nessun programma di cosiddetto approfondimento in tema di “legge sulle intercettazioni” ha spiegato ai cittadini che con la legge che si appresta a varare il Parlamento resteranno impuniti reati gravissimi come omicidio, traffico organizzato di rifiuti su tutto il territorio nazionale, turismo sessuale, etc.

Reati che con l’attuale legge sono stati scoperti e sanzionati penalmente, ma se fosse stata in vigore la nuova normativa sarebbero rimasti completamente impuniti.

 

Il pm si sfoga online: senza telefonate quel pedofilo in libertà

I magistrati sul web raccontano le inchieste in cui l' ascolto delle chiamate è stato decisivo

>>Leggi l’articolo dal Corriere >>





27 settembre 2008

IL RITORNO DEL PRINCIPE - Corruzione, mafia e stragismo. Ecco i cardini della storia italiana.

Avete letto "Il ritorno del principe"? Se non l'avete ancora fatto, vi consiglio di provvedere immediatamente. E' un libro essenziale. Aiuta a comprendere come si attua, si manifesta, si cela la criminalità dei potenti in Italia. Come si è evoluto il modo di controllare il pensiero e orientare il consenso delle masse. Quali gli strumenti usati ad arte. Dagli insegnamenti del cardinale Mazzarino e  De Maistre, alle moderne tecniche, arriviamo amaramente a constatare come, anche ai giorni nostri, siamo cavie  e vittime dei giochi del potere.
Corruzione, mafia e stragismo. Ecco i cardini della storia italiana.
Per leggere la scheda del libro   clicca qui

La presentazione del libro a Roma, 23.09.08



Vedi anche Il ritorno del principe: il video della presentazione di Palermo

AVVISO IMPORTANTE: PROSSIMAMENTE ANCHE AD AGRIGENTO SI TERRA' LA PRESENTAZIONE DE "IL RITORNO DEL PRINCIPE".




27 giugno 2008

Più insicurezza e ingiustizie per i cittadini. Questo doveva essere il vero slogan del Governo Berlusconi. Uguaglianza... Chi è costei?

Il “Governo della sicurezza” stermina la giustizia.

 Al contrario di quanto promesso ci saranno più cittadini senza giustizia e più delinquenti avvantaggiati dal quadro complessivo delle norme che stanno per essere varate.

Leggete e capite la gravità della situazione!

 
L’INCOSTITUZIONALITA’ DELL’EMENDAMENTO “BLOCCA-PROCESSI”

Apri il link sottostante per leggere tutto

http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/dottrina/garanzie/pace.html

 
“…irrazionalità dell’esclusione dal provvedimento di sospensione dei soli reati più gravi,  che si pone in palese contrasto con quanto affermato sia da destra che da sinistra durante la recente campagna elettorale, e cioè che dovesse essere prontamente soddisfatta la generale richiesta di sicurezza a fronte della diffusa microcriminalità (mentre qui vengono addirittura esclusi furti, rapine e stupri, e cioè proprio quei reati che il decreto legge n. 92 intenderebbe radicalmente contrastare)…”

“…mancata ricomprensione, tra i reati più gravi (per i quali la sospensione non opera) del reato di corruzione del pubblico ufficiale (tra cui i giudici) e di corruzione in atti giudiziari, che sono forse i reati più gravi in uno «stato di diritto», nel quale la correttezza della conduzione dei processi mira ad assicurare l’eguaglianza di tutti di fronte alla legge…”

 
ANM SU SOSPENSIONE DEI PROCESSI

Apri il link sottostante per leggere tutto

http://www.associazionemagistrati.it/articolo.php?id=183

“…Si tratta di un intervento di cui non si comprendono le finalità e che aggrava la già difficile situazione del processo penale. Abbiamo il dovere di sottolineare le gravissime disfunzioni che deriverebbero dal generalizzato rinvio di un anno di migliaia di processi, anche per fatti di rilevante gravità…”

 

ECCO I REATI PER I QUALI SARA' OBBLIGATORIA LA SOSPENSIONE:

Sequestro di persona art. 605 c.p.
Estorsione art.629 c.p.
Rapina art.628 c.p.
Furto in appartamento art. 624 bis
Furto con strappo
Associazione per delinquere art. 416 c.p.
Stupro e violenza sessuale art. 609 bis c.p.    (strano vero??  ...dopo tanto allarme!)
Aborto clandestino
bancarotta fraudolenta
sfruttamento della prostituzione
frodi fiscali
Usura
Violenza privata

Immigrazione clandestina                 (strano vero??  ...dopo tanto allarme!)

Omicidio colposo con violazione delle norme sulla circolazione stradale

Ecc. ecc. sul su scritto link puoi leggere tutto

 

ESEMPI SU EMENDAMENTO SALVAPROCESSI

Esempio n.1

A) uno straniero irregolare violenta una studentessa alla fermata del tram.

B) un giovane studente cede gratuitamente una dose di hashish ad un coetaneo.

Quale processo faccio per primo?

Risposta: B

Vedi gli altri sul link su riportato

 

 

Ecco il punto di vista del  Financial Times :

“Silvio Berlusconi è in carica da quasi 50 giorni. Assistere allo spettacolo del suo nuovo governo in azione è un po' come mettersi a rivedere un vecchio e brutto film…”

“…Sta anche tentando di introdurre una legge che garantirebbe l'immunità alle alte cariche dello stato italiano, lui compreso. Una legge simile sarebbe impensabile nella quasi totalità degli stati occidentali…”

 leggi tutto 

http://www.osservatoriosullalegalita.org/08/acom/06giu3/2600giufttitalia.htm

 

Per fortuna c’è qualcuno che non dorme mentre uccidono la democrazia

Consiglio la visione di questi video:

manifestazione a Milano

http://www.youtube.com/watch?v=7hC020S9Mjw   (gran discorso di Piero al minuto 4:30)

http://it.youtube.com/watch?v=9lJVJn_S4-8             (intervento di Salvatore Borsellino (fratello di Paolo), Nando Dalla Chiesa)

 

Guarda “L'Empirico e le Intercettazioni”

http://it.youtube.com/watch?v=9wbJcLfQn8w

 




25 giugno 2008

Un grande Travaglio. Pessima figura dei deputati della PDL: LUPI Maurizio (Forza Italia) e BUTTI Alessio (Alleanza Nazionale).



L’altra sera ad ICEBERG (Telelombardia, condotto da David Parendo, 16-6-2008) Marco Travaglio ha parlato di intercettazioni. Il clima è stato torrido! I due deputati erano in evidente difficoltà. Cosa che non succede mai su rai, mediaset e la7 (dove i guanti di velluto sono d’obbligo e la genuflessione innanzi al potente di turno è un dovere).

Non perdetevelo!!!

 http://it.youtube.com/watch?v=tBY8TCAM2UU



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17 giugno 2008

Arrestateci Tutti


Arrestateci Tutti 
(leggi tutto da voglioscendere.it)





Vignetta di Molly Bezzl'Unità, 15 giugno 2008

L’altro giorno, fingendo di avanzare un’”ipotesi di dottrina”, Giovanni Sartori ha messo in guardia sulla Stampa dai ”dittatori democratici” e ha spiegato: “Con Berlusconi il nostro resta un assetto costituzionale in ordine, la Carta della Prima Repubblica non è stata abolita. Perché non c’è più bisogno di rifarla: la si può svuotare dall’interno. Si impacchetta la Corte costituzionale, si paralizza la magistratura… si può lasciare tutto intatto, tutto il meccanismo di pesi e contrappesi. E di fatto impossessarsene, occuparne ogni spazio. Alla fine rimane un potere ‘transitivo’ che traversa tutto il sistema politico e comanda da solo”. Non poteva ancora sapere quel che sarebbe accaduto l’indomani: il governo non solo paralizza la magistratura, ma imbavaglia anche l’informazione abolendo quella giudiziaria. E, per chi non avesse ancora capito che si sta instaurando un regime, sguinzaglia pure l’esercito per le strade.

Nei giorni scorsi abbiamo illustrato i danni che il ddl Berlusconi-Ghedini-Alfano sulle intercettazioni provocherà sulle indagini e i processi. Ora è il caso di occuparci di noi giornalisti e di voi cittadini, cioè dell’informazione. Che ne esce a pezzi, fino a scomparire, per quanto riguarda le inchieste della magistratura. Il tutto nel silenzio spensierato e irresponsabile delle vestali del liberalismo e del garantismo un tanto al chilo. Che, anzi, non di rado plaudono alle nuove norme liberticide. Non si potrà più raccontare nulla, ma proprio nulla, fino all’inizio dei processi. Cioè per anni e anni. Nemmeno le notizie “non più coperte da segreto”, perché anche su quelle cala un tombale “divieto di pubblicazione” che riguarda non soltanto gli atti e le intercettazioni, ma anche il loro “contenuto”. Non si potrà più riportarli né testualmente né “per riassunto”. Nemmeno se non sono più segreti perché notificati agli indagati e ai loro avvocati. Niente di niente.

L’inchiesta sulla premiata macelleria Santa Rita, con la nuova legge, non si sarebbe mai potuta fare. Ma, anche se per assurdo si fosse fatta lo stesso, i giornali avrebbero dovuto limitarsi a comunicare che erano stati arrestati dei manager e dei medici: senza poter spiegare il perché, con quali accuse, con quali prove.
>>continua>>
di Marco Travaglio




16 giugno 2008

L'ONOREVOLE ANGELINO



Intercettazioni di Marco Travaglio, l'Unità dell'11 giugno 2008

Un uomo dotato di un minimo di dignità, al posto di Angelino Alfano, dopo che tutti i suoi dati sulle intercettazioni sono stati sbugiardati da Luigi Ferrarella e Carlo Bonini sulle prime pagine del Corriere e di Repubblica (oltreché su l'Unità), avrebbe già scavato un buco in terra e vi sarebbe sprofondato, rosso di vergogna. E in un altro paese un ministro come Alfano sarebbe già stato dimissionato dal suo governo. Perché delle due l'una: o Alfano è un incompetente, e allora se ne deve andare; o mente, e allora se ne deve andare a maggior ragione.
Invece Angelino è Angelino, il Cainano è il Cainano e l'Italia è l'Italia. Dunque il Guardasigilli ad personam resterà al suo posto e verrà premiato: le sue bugie sono servite a mettere in circolo una carrettata di balle e a trasformare un efficacissimo strumento d'indagine in un'emergenza nazionale che ora allarma anche mezza opposizione e persino il capo dello Stato. Tg e giornali della ditta fanno il resto, rilanciando le panzane come se fossero vere (memorabile la prima pagina del Giornale: «Tutti gli italiani sono intercettati»). La truffa funziona perché sembra basarsi su dati statistici, ma per capire che sono manipolati basterebbe ascoltare l'esordio del ministro (non di un passante) nell'audizione dell'altroieri alla commissione Giustizia della Camera (non al bar o a Porta a Porta): «Secondo un mio calcolo empirico e non scientifico, è probabilmente intercettata una grandissima parte del nostro Paese». Capito? Lui fa i calcoli empirici.
>>continua>>


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15 giugno 2008

Il Ministro Alfano prova a truffare con le parole i telespettatori - Ecco la balla:

Musica per organi caldi

alfano_intercettazioni.jpg

Musica per organi caldi. Tendini, polmoni, cuori. La clinica Santa
Rita di Milano
con il suo tariffario delle morti è il sintomo, non la malattia. La spesa della Regione Lombardia è per il 60/70% sanità. I soldi che Formigoni riceve dallo Stato vanno, in massima parte, a ospedali, cliniche, medici, paramedici, infermieri. Pubblici e privati. I partiti sono i grandi elemosinieri della sanità lombarda, occupano le ASL con i loro uomini, impongono i loro dirigenti. Potere, voti, carriere. C’è voluta la magistratura per scoprire che il Santa Rita era una macelleria alla milanese. Nessun controllo da parte della Regione. Eppure la clinica era sempre nelle top ten dei decessi. Eppure i dipendenti della clinica accusano l’ASL di aver saputo “dal settembre del 2007, ma di non essere intervenuta prontamente”. Chi paga, la Regione, dovrebbe verificare che chi riscuote, cliniche e ospedali, siano in regola, ma non lo fa. Pagare senza verificare crea il tumore a piè di lista. Ma la Regione non è nelle condizioni di POTER verificare. I controlli sono effettuati da 10 dipendenti dell’ASL. Sono i terribili ispettori del NOC, Nucleo Operativo di Controllo. In 10 devono controllare 800.000 cartelle cliniche all’anno. Una missione impossibile. Se Formigoni non può controllare, perché può comunque pagare? Se il NOC ha come referente la Regione non ha forse un conflitto di interessi? Se sorprende un politico con le mani in una marmellata di prostata cosa fa? Denuncia o chiude gli occhi? Quando i controlli sono resi a priori inesistenti una ragione c’è. Non è un problema di risorse. E’ un problema di connivenze, di tangenti, di mazzette. Dove non ci sono controlli la corruzione ha le mani libere. Chi lo vuole? Quello che è successo al Santa Rita è il prodotto interno lordo del cancro applicato alla politica. Il successore di Mastella, Angelino Alfano, promosso sul campo dallo psiconano, ha rassicurato i cittadini. Le intercettazioni al Santa Rita ci sarebbero state anche con la nuova legge sulle intercettazioni. Quella che fissa l’asticella ai reati per cui è prevista una pena di più di dieci anni. Angelino ha riso, un po’ come l’infame Franti nel libro: “Cuore”. E ha detto: “Quelli lì sono finiti in galera per omicidio! Sono super intercettabili, ci mancherebbe altro…”. Franti Alfano ha dimenticato un particolare, le intercettazioni sono state eseguite pertruffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” e per “falso in atto pubblico”. Solo in seguito si sono scoperti i presunti omicidi. Truffa e falso sono puniti con sei anni con la legge Franti. Quindi non intercettabili. Per salvare lo psiconano l’Italia si è trasformata in un Paese di delinquenti a piede libero. Per intercettarlo i giudici dovranno accusarlo almeno di strage.

dal blog di beppe grillo

Ragazzi, questi ci provano in tutti i modi a farla bere agli incauti cittadini, pur di difendere i loro interessi di bottega!


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10 giugno 2008

Intercettazioni? Si, grazie.



Leggi il testo dell'esaustivo intervento di Marco (clicca qui)

Voglio aggiungere che gli esponenti del centro destra stanno considerando il loro amato presidente, il presidente macchietta! Adesso dicono che quello che il loro capo ha dichiarato non è l'effettiva intenzione e che per criticare bisogna prima aspettare di leggere il decreto legge o quello che sarà. E' quindi ufficiale. Se il presidente del consiglio dice che sarà punito con cinque anni di galera sia chi ordinerà e sia chi pubblicherà intercettazioni con la sola esclusione dei reati di criminalità organizzata e terrorismo...  voleva in realtà dire... tutt'altro :))
E te credo ;) ...dopo lo scandalo della clinica milanese, vaglielo a spiegare agli italiani che con la sua legge non sarebbe stato possibile arrestare quei criminali!!!


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20 giugno 2007

intercettazioni, libertà di stampa e violazione della privacy.

 Marco Travaglio ci aiuta a far un po' di luce sulla confusione che domina il caso intercettazioni, libertà di stampa e violazione della privacy.
LEGGI QUI



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