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guardami guardami... che ti plasmo per bene.


Ho da poco assistito in tv all'ennesimo esempio di manipolazione della pubblica opinione.

Su raidue, dopo pranzo, va in onda (direi meglio, in scena) una trasmissione, apparentemente innocua, che già dal titolo fa capire che ti sta per fregare. Si chiama "Il fatto del giorno".

Mi sta a cuore ricordare che "Il fatto" era il titolo della storica trasmissione condotta da Enzo Biagi, epurato dalla rai su ordine dell'allora presidente del consiglio (sì, sempre lui) e che ancora oggi, non contenta, offende la sua memoria adoperando quel titolo per i suoi consueti servizietti al padrone.

L'argomento al centro del dibattito (nel momento in cui, improvvidamente, mi soffermavo su quel canale) era l'isola dei famosi.

So che qualcuno si chiederà che cosa stavo a guardare quella robaccia, ma ogni tanto, a mo' di studio psicologico, cerco di capire cosa apprende chi guarda tranquillamente e ingenuamente la tv.

Ma torniamo alla trasmissione!

Si assisteva alle solite inutili grida - ingrediente ormai essenziale per la riuscita di un talk - quando arriva il colpo di classe della  integerrima presentatrice. "Fermi tutti! silenzio!", esclama la gaudiosa conduttrice (il cui cognome è Setta, quasi una confessione!).

E restando seria, proseguiva affermando: "questa discussione dà l'idea di come funziona oggi la giustizia in Italia! Esiste soltanto la voce dell'accusa,  quella della difesa non c'è

mai!".

Ecco il leitmotiv tanto caro al regime. Perché dire queste scemenze? Cui prodest?

Ovvio che questa asserzione è di una falsità inaudita e non merita nemmeno un commento nel merito.

Ma una cosa è certa, come al solito, quando meno te lo aspetti, eccoti piazzato un altro colpo in favore di re Silvio da hardcore.

 

 

P.s.: A proposito del titolo Il Fatto vorrei evidenziare l'opposta situazione de "il Fatto quotidiano", che sin dal suo concepimento aveva chiaramente espresso  l'intenzione di voler omaggiare la memoria del grande Giornalista. Del resto, i giornalisti de Il Fatto sono gli unici che negli anni, e ad ogni occasione, hanno continuato a ricordare il grande Enzo, e la sua epurazione.

 

Pubblicato il 19/3/2010 alle 21.47 nella rubrica Articoli miei e aa.vv..

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